Nel 1920 risultavano installate, sui cumuli di alghe deposte dal mare sulla riva, tre/quattro cabine dei primi villeggianti di Santa Marinella, alle quali
se ne aggiunsero molte altre nel corso degli anni.
Successivamente alla seconda guerra mondiale fu costituita, dai proprietari di dette cabine, la cooperativa "vecchia pirgus"
par il mantenimento di circa 20 piattaforme con spogliatoio nel tratto di mare attualmente concesso al Centro Nautico.
Ciò sempre in condizione di estrema precarietà, non avendo mai l'amministrazione comunale curato la sistemazione del
lungomare.
Sciolte nel 1968 la cooperativa "vecchia pirgus", i proprietari di dette cabine, dopo la rinuncia
alle rispettive titolarità delle concessioni individuali, costituiranno il "Centro Nautico Capolinaro"
che è divenuto titolare della concessione demaniale per la installazione ed il
mantenimento di 29 palafitte in Santa Marinella, nel tratto di lungomare tra le proprietà
Cucchi e Romitelli.
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